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Massa Marittima

Massa Marittima, che nonostante il nome dista più di venti chilometri dal mare, è considerata una delle gemme medievali della Toscana.

Le sue origini sono avvolte dal mistero e nonostante che nei suoi dintorni siano state rilevate tracce di insediamenti umani dell'età del bronzo, che nel periodo etrusco la zona fosse conosciuta per la ricchezza delle sue miniere e che molto probabilmente l'attuale città fu la Massa Veternense romana, l'insediamento rimase ai margini della storia fino almeno al IX° secolo quando divenne centro del potere temporale vescovile grazie al trasferimento della sede episcopale di Populonia a causa del degrado ed abbandono di questa città.

Il vescovo preferì lasciare la costa divenuta paludosa e oggetto di continue scorrerie dei pirati greci e saraceni per ritirarsi nel cuore delle colline metallifere.

Pare comunque che inizialmente non fu scelta Massa Marittima come sede, infatti sono del 1016 le prime tracce certe dell'esistenza di una chiesa in loco e addirittura dell'inizio del XII° secolo la notizia sicura della costituzione della sede episcopale.

Nel 1225 Massa Marittima diventa libero comune, staccandosi definitivamente dal controllo vescovile, e da qui ha inizio il periodo di maggiore floridezza della città, grazie allo sfruttamento commerciale dei minerali (ferro, rame, piombo, argento) di cui era ricca la zona, tanto che il nome fu mutato in 'Massa Metallorum'.

Risalgono a quest'epoca i suoi maggiori monumenti come il Duomo romanico-gotico (iniziato forse già nel XII° secolo), il Palazzo Pretorio e il Palazzo Comunale(1230 circa), la Fonte Pubblica (1265) oltre alla cinta muraria della città inferiore ancora oggi dotata di due splendide porte (Porta Salnitro e S.Bernardino).

Fu poi varato un grandioso piano urbanistico di trasformazione della città alta, chiamata in seguito 'città nuova', e fu emesso il 'Codice Minerario', uno dei più importanti documenti giuridici medievali d'Italia e forse il più antico esempio di legislazione del lavoro, al fine di regolamentare tutte le attività estrattive, minerarie e imprenditoriali.

Nei primi anni del 1300 la città contava fra i 10.000e 20.000 abitanti. La ricchezza, insieme alla posizione strategica, attirò sulla città le mire di Pisa, Siena e Firenze, nelle cui aspre contese si trovò coinvolta fino al 1337, quando Massa Marittima cadde sotto la dominazione senese. Questi ultimi disposero immediatamente, grazie all'imposizione di forti tasse ai cittadini, la ricostruzione e l'ampliamento delle opere difensive: fu eretta una seconda cinta muraria attorno alla città nuova e, fra questa e la parte vecchia, la Fortezza. Questa fungeva in pratica da cerniera fra le due zone della città dominandole entrambe, inglobando l'antica rocca e residenza vescovile di Monteregio (della quale non restano tracce) e il primitivo cassero massetano, la Torre del Candeliere oggi ridotta a due terzi della sua originaria altezza, raccordato alle mura da un arditissimo ponte ad arco rampante. In questo punto, al vertice della ripida via Moncini che la collega con città bassa, sorge la stupenda Porta alle Silici, con doppio apparato a sporgere e numerosi altri accorgimenti difensivi, forse la più bella porta di città medievale della Toscana. La forma della Fortezza Senese è 'a farfalla', infatti le due cortine murarie sono separate da appena 15 metri a nord, in corrispondenza della suddetta porta, e si allargano fino ad essere separate di ben 42 metri verso sud, dove inglobavano la rocca vescovile. Il sistema difensivo era studiato al fine di garantire sicurezza e contatti esterni anche nel caso che entrambe le parti della città fossero cadute in mani nemiche. Tutto il resto del perimetro murario aveva le stesse caratteristiche della fortezza, apparato a sporgere con belli archetti in pietra, e intervallato da numerosi torri quadrate. Ancora oggi conserva intatta la Porta S.Francesco e tutto il lato est mentre gran parte del lato ovest fu abbattuto nelle demolizioni del XVIII° e XIX° secolo. La peste del 1348 e la perdita dell'autonomia causarono l'iniziò del declino di Massa, tanto che nel 1408 la popolazione era ridotta a circa 400 persone. Nel 1555, sconfitti i senesi dall'esercito di Carlo V alleato a quello mediceo, la città fu annessa al Granducato di Toscana. Però fu solo grazie alle bonifiche del XVIII° secolo sotto i Lorena la zona riprese vita con lo sviluppo dell'agricoltura e la ripresa delle attività estrattive. Per fortuna la città è stata riscoperta, soprattutto nello scorso secolo, da storici, studiosi e artisti che hanno contribuito a riportare all'antico splendore il suo patrimonio artistico e architettonico grazie a sapienti restauri.

Oggi il centro storico di Massa Marittima è una meta turistica obbligata per tutti gli amanti del medioevo che visitano la Toscana.

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